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Istituto Comprensivo di Albino (BG)

Infanzia Desenzano

Istituto Comprensivo di Albino BG PON Fondi Strutturali Europei

Infanzia Desenzano

Creata il 18-02-2017 alle 04:33 da segreteria

A.S. 2016-2017 

La scuola è situata in via Loverini n.2 a Desenzano ed accoglie quattro sezioni: farfalle, scoiattoli, panda, delfini. L'edificio si sviluppa su tre piani, ciascuno dei quali ospita sia singole sezioni sia laboratori comuni; a piano terra si trovano il salone e lo spazio mensa. La scuola dispone di un grande giardino, ombreggiato da alberi da frutto ed attrezzato con sabbionaia, giochi a molle, rotocubo con scivoli bassi, struttura polivalente con grande scivolo, casetta, area pavimentata per l'utilizzo di tricicli, area pavimentata ed attrezzata con panchine e tavoli. L'organizzazione didattica, formulata a partire dall'osservazione e dall'analisi dei bisogni del bambino, prevede momenti di attività di sezione, di intersezione e di laboratorio finalizzate a favorire le relazioni sociali, la scoperta ed il potenziamento delle abilità, lo sviluppo delle competenze, la collaborazione e la cooperazione per lo sviluppo di progetti.

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ATTIVITA’ DI ROUTINE

 

  

01.jpg Giochi di matematica, di problem solving, di sperimentazione con metodo scientifico

 

 

02.jpgGiochi per la prevenzione delle difficoltà di apprendimento

 

 

03.jpgAttività pittoriche, creative e musicali

 

 

04.jpgGiochi  motori, spesso all’aria aperta nel nostro meraviglioso giardino

 

 

I NOSTRI PROGETTI

 

 

05.jpg      Progetto accoglienza

 

 

06.jpg  Giochi musicali - laboratorio di esperienze musicali guidato dalla Prof. Censi Lucilla, esperta nella conduzione di laboratori per bambini e nel campo della disabilità

 

 

 

07.jpgApproccio alla lingua inglese con intervento di un'insegnante specializzata della primaria.

 

 

08.jpg “Io  parlo bene”:  Intervento di prevenzione e correzione delle difficoltà linguistiche con logopedista dott.ssa  Veronica Pesenti ”

 

 

 

09.jpgProgetto di attività motoria con esperto

 

 

10.jpg  Progetto di acquaticità

 

 

11.jpg Approccio all’uso del pc

 

 

12.jpg Progetto di arte  http://www.moblarte.it/carta-che-ti-passa/

“Atelier  per realizzare libri nati da un progetto personale secondo il metodo Munari e allestimento della Biblioteca d'autore”

 

 

13.jpg  Progetto di educazione stradale con l’ausilio degli agenti della Polizia Locale

 

 

14.jpg  Visite alla biblioteca

 

15.jpg  Interazione e scoperta del territorio

 

 

LA NOSTRA SCUOLA HA PARTECIPATO A:

 

 

16.jpgCon il laboratorio: “Dal ritmo alla rappresentazione delle mappe” risultando tra i vincitori.

 

 

 

17.jpgConcorso “The fab lab” promosso da  Aica 2016 - www.aicanet.it/ associazione italiana per l’informatica e il calcolo automatico

“Cappuccetto Rosso e i fabbricatori di storie”:  https://spark.adobe.com/page/CqNWV/  Risultando tra i vincitori

 

 

 

18.jpgConcorso nazionale Expo 2015  Risultando tra i vincitori

 

 

 

 Altri progetti

• Per i bambini nuovi iscrittiprogetto accoglienza stampa vademecum

• Per i bambini di 4 anni: progetto giochiamo con la matematica

• Per i bambini di 5 anni: progetto giochiamo con la matematica, informatica, acquaticità, "la pelle delle cose"-progetto di arte-, continuità con la scuola primaria: progetto educazione stradale

 

PROGETTI ANNI PRECEDENTI

a.s.2015-2016: Nel fantastico mondo dei sensi

a.s. 2014-2015: progetto expo

a.s. 2013-2014 Il libro della giungla

a.s. 2012-2013: Nell'orto con Poldo

a.s. 2011-2012: A scuola di cittadinanza

a.s. 2010-2011: In viaggio con Geremia

a.s. 2009-10: Il pulcino geremia scopre il mondo

a.s. 2008-09: Nuove avventure con Mirtillo 

a.s. 2007-08: A scuola con Mirtillo

a.s. 2006-07: Una scuola in festa 

a.s. 2005-06: Viaggio nell'arte contemporanea

a.s. 2004-05: Viaggio nell'arte 

a.s. 2002-03: Pinocchio 

a.s 2001-02 : Il gioco: esperienze di vita per crescere

 

 PROGETTI SPECIALI

A.S. 2007-2008: ALLA SCOPERTA DEL GIARDINO

  • ricerca di elementi vari (sassi, essenze erbacee, fiorellini, bacche, funghi, pezzi di corteccia, foglie e ramoscelli)
  • osservazione e classificazione degli alberi e delle essenze erbacee
  • osservazione degli elementi raccolti allo stereoscopio
  • racconto e drammatizzazione della storia del fungo e dell'alga
  • drammatizzazione: come salutano gli elementi naturali

 

LA SEMINA

  • Presentazione, osservazione e analisi di alcuni semi
  • Conversazione sulle conoscenze possedute dai bambini
  • Preparzione del terreno di semina (corteccia, sabbia più terra) con l'analisi sensoriale degli elementi
  • Osservazione dei vari elementi allo stereoscopio
  • Semina

 

UN ESPERIMENTO COLORATO

  • Osservazione ed analisi del fiore ad ochhio nudo e allo stereoscopio
  • Realizzazione di un disegno utilizzando elementi naturali (corteccia, terra, polline, erba o foglie del fiore)

 

ALLA SCOPERTA DEGLI ANIMALI (QUATTRO ANNI)

  • Osservazione di alcuni animali imbalsamati (civetta, barbagianni, gheppio, poiana, camoscio, bombo)
  • Visione d'immagine degli animali nel loro habitat naturale e racconto delle loro abitudini di vita
  • Ascolto dei loro versi
  • Visione di in breve filmato sulla coccinella
  • Le api: drammatizzazione del loro ciclo di vita

 

ARTISTI DELLA NATURA (QUATTRO ANNI)

  • Ricerca in giardino di elementi naturali utili alla rappresentazione del viso del mago o della maga della natura
  • Piantagione di primule nell'aiuola del giardino
  • Concerto nel bosco: giochi con i richiami degli uccelli

 

VITA NELL'ACQUA (QUATTRO ANNI)

  • Osservazione ad occhio nudo e allo stereoscopio del gambero di acqua dolce
  • Acquisizione delle sue abitudini di vita
  • Osservazione allo sterescopio di microrganismi che vivono nell'acqua insieme alle alghe

 

A.S. 2007-2008: SICUROPOLI

NAIL E MUSEO BAMBINI DI MILANO presentano:

SICUROPOLI - Percorso di gioco per bambini sulla sicurezza

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L' Inail - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - è da tempo impegnato nella realizzazione di iniziative tese alla diffusione della cultura della prevenzione negli ambienti di vita, scuola e lavoro. Dal 2003 ha allestito presso le proprie Sedi la mostra gioco sulla sicurezza 'Sicuropoli', curata da MuBa, il Museo dei bambini di Milano, e destinata agli alunni della scuola primaria.
'Sicuropoli' si propone di familiarizzare i bambini con il concetto di rischio e di sensibilizzarli sull'importanza della prevenzione degli infortuni in ambiti diversi. Individuate le situazioni critiche, i bambini sono invitati a rendere il percorso più sicuro. Il consenso riscosso dal progetto ha incoraggiato ad avviare un'altra iniziativa per rendere più accessibile l'esperienza agli alunni: un kit 'fai da te' di ' Sicuropoli' per portare la sicurezza direttamente nelle scuole.
Il kit, riprendendo i temi e le modalità di Sicuropoli, permette di allestire un percorso di gioco in forma ridotta presso i locali dell'istituto scolastico, consentendo così un facile utilizzo da parte di tutte le classi e inserendosi anche in una programmazione già impostata senza interferire con essa.
Il percorso, inoltre, offre agli insegnanti interessati l'opportunità di approfondire le tematiche proposte: è possibile, per esempio, creare percorsi sicuri all'interno della scuola, produrre elaborati di testo artistici, dare la possibilità ai bambini di inserire nuove situazioni nel percorso standard.
Inoltre, ai bambini che hanno visitato la mostra o il kit 'Sicuropoli' è offerto ' il gioco di Sicuropoli', un memory per riflettere, giocando da casa con i propri familiari, sulle importanza della sicurezza.
'Sicuropoli' è stata allestito presso la scuola primaria di Desenzano e visitato dagli alunni di tutte le scuole primarie del circolo. Il percorso è stato proposto anche ai bambini di cinque anni delle scuole statali dell'infanzia.

 

'UN GIORNO IN …SICUREZZA'
venerdì 18 maggio 2007 - scuole statali dell’infanzia

In questa giornata alunni e insegnanti approfondiranno insieme i temi della sicurezza e della salute nella scuola, in casa, sul lavoro e nell’ambiente, con la partecipazione di: Prefettura;  A.N. Radioamatori; ASL Albino; Corpo Forestale dello Stato; Vigili del Fuoco; Croce Rossa Italiana; Croce Verde; ANMCRI Protezione Civile; Unità Cinofila Protezione Civile; GEVS Protezione Civile Albino; Polizia Locale; STER-Genio Civile; Centro Antiveleni Ospedali Riuniti di Bergamo

 

PROGRAMMA

ATTIVITA’ NELLE CLASSI/SEZIONI SUL TEMA DELLA SICUREZZA scelte dai docenti, con conversazioni, proiezioni, utilizzo di CD rom, di manuali specifici…..

PROVE DI EVACUAZIONE in tutte le scuole con intervento e assistenza delle squadre presenti.

INTERVENTI DEL PERSONALE DEI DIVERSI ENTI, come di seguito specificato:

Scuola primaria 'F.lli Bulandi':  Corpo Forestale - Asl – Vigili del Fuoco – Genio             Civile -  ANMCRI Protezione Civile – A.N. Radioamatori – Centro Antiveleni
Scuola primaria di Bondo Petello:  ANMCRI Protezione Civile – A.N. Radioamatori – Croce Verde
Scuola primaria  di Comenduno: Corpo Forestale – Croce Rossa Italiana- A.N. Radioamatori
Scuola primaria di Desenzano: A.N. Radioamatori – Croce Rossa Italiana- Vigili del Fuoco
Scuola primaria “Zanga” di Vall’Alta: A.N. Radioamatori – Croce Verde – Unità Cinofila Argo 
Scuola infanzia “A. Manara” di Albino: A.N. Radioamatori- Protezione Civile di Albino 
Scuola infanzia “F.lli Briolini” di Desenzano: A.N. Radioamatori Protezione Civile di Albino

 

Responsabili del progetto: 
Dirigente Scolastico Maria Peracchi, insegnante Vittorino Carrara

 

A.S. 2005/2006 COME SI OCCUPA LO SPAZIO
laboratorio creativo per la scuola dell'infanzia a cura del Prof. Italo Chiodi (visita il sito)


Le ultime tendenze dell'arte contemporanea, soprattutto dopo le esperienze degli anni settanta, hanno sviluppato linguaggi "altri" rispetto al concetto di pittura e di scultura. Lo spazio mentale, all'interno della bidimensione, si è spostato al di fuori della tela, occupando lo spazio fisico. E' appunto nella seconda metà del novecento che gli artisti si rapportano diversamente rispetto al paesaggio, al ritratto, al corpo, ma soprattutto pensano in modo diverso la concezione dell'arte e dell'oggetto artistico. 
In questi ultimi anni si sono aggiunti ulteriormente linguaggi legati al video e al computer fino ad arrivare a vere installazioni naviganti nella rete informatica. Uno dei problemi di leggibilità delle opere, legate a questi percorsi artistici, è la poca conoscenza dei metri di lettura da parte del fruitore-spettatore. Le ultime tendenze della didattica, all'interno dei musei italiani ed europei, è di ridurre questa distanza che si era creata tra l'artista, la sua opera, e il fruitore. 
La fortuna dei grossi musei naturalmente è di avere le opere all'interno dei propri spazi espositivi. Costruire laboratori creativi, all'interno di questi luoghi, é molto più facile, soprattutto quando le opere occupano uno spazio fisico e possono essere toccate e percepite con i sensi. La lettura percettiva-tattile facilita la comprensione dell'opera. Questo non implica che non si possano costituire laboratori a distanza dalle opere fisiche. Questi "nuovi" linguaggi partono soprattutto da aspetti concettuali. 
I laboratori proposti sono appunto legati a queste ultime tendenze artistiche, e hanno come obiettivo abituare il bambino a comprendere e a fruire opere d'arte non necessariamente sviluppate su tela né scolpite (un laboratorio si occuperà di pittura, naturalmente con concezioni e significati diversi rispetto alla tradizione).

1° laboratorio - LO SPAZIO GIU’



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Tracce, impronte, sentieri: come noi occupiamo lo spazio pavimento. Partendo da esperienze artistiche di Richard Long, di Alighiero Boetti e di altri landartisti i bambini si confrontano con le proprie tracce lasciate sul pavimento.
Il gruppo viene diviso in sottogruppi che lavoreranno lasciando tracce con ritagli di carta colorata, sassolini o rametti. Le tracce sono percorsi, sono lo spazio che noi occupiamo, sono segni che noi lasciamo e parlano di noi diventando linguaggio. Nella ricerca e nell'analisi sulla prossemica e sulla cinesica, nate appunto negli anni sessanta, l'artista ha tenuto conto di queste esperienze, costruendo opere che si staccavano dall'utilizzo solito dello spazio artistico, o meglio ne tenevano conto. 
Ecco la nascita dell'installazione come percorso "altro", come si colloca un' opera nello spazio, come la rapporto al luogo dove viene esposta, come posso farla fruire più direttamente dallo spettatore. Oltre all'installazione, in questi anni, nascono operazioni performative che mettono in gioco anche il corpo come oggetto artistico mobile. Un corpo che vive, che soffre direttamente, come momento di verità, soprattutto nelle esperienze di Body Art.. E' importante che i bambini arrivino da soli all'esperienza e alla concezione artistica (con una regia apparentemente distaccata). L'esperienza con il corpo sarà solo una riflessione su come una diversità può lasciare tracce differenti. Il corpo, in questi casi, diventa ombra, impronta, traccia.

2° laboratorio  - LO SPAZIO SU’ 

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Sicuramente uno degli spazi meno considerati nell'arte è il soffitto; si possono esporre opere sospese in aria? Un artista che è diventato capostipite è Alexander Calder. Costruendo piccoli e grandi "Mobiles" basò tutta l'animazione delle sue strutture sospese sul semplice soffio d'aria. Da questo punto il rapporto con il corpo è appunto il soffio, impercettibile elemento che diventa concreto e motore di un movimento. Queste sculture mobili avranno come soggetto animali o forme costruite con carta, carta stagnola, legnetti, filo di ferro, corde, spaghi e altri materiali ricercati dai bambini. Queste forme possono essere lette semplicemente guardandole dal basso all'alto.

3° laboratorio - LO SPAZIO DENTRO


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Tra il pavimento e il soffitto, spazi analizzati nei laboratori precedenti, esiste la stanza stessa: come si può occupare per avere la percezione del luogo dove viviamo? Le esperienze di Fontana e di Gianni Colombo sono sicuramente le più significative. La luce e le fibre ottiche sono i materiali utilizzati da questi artisti, noi ci limiteremo ad elastici e spaghi che verranno tesi tra una parete e l'altra, creando un reticolo di fili colorati ed elastici. Questo luogo verrà abitato dai bambini con giochi e attraversamenti; verranno collocate forme sospese all'interno della tessitura dei fili.

4° laboratorio - LO SPAZIO FUORI 

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Sicuramente, il ricercare nella natura i materiali per costruire opere, è stata una delle attività preferite da molti artisti. Il paesaggio non è più solo un luogo da ricopiare ma materie e materiali da utilizzare. Questa esperienza è quella che ha entusiasmato di più la mia ricerca artistica e ha influenzato maggiormente le mie scelte tra gli artisti del novecento. Sono nato tra un fiume e un bosco e i materiali che ho conosciuto da bambino sono stati sicuramente l'acqua, i sassi, i legni, l'erba, le foglie. Questi elementi ti rimangono nel dna come paesaggio. Nell'esperienza artistica, quella che mostrerò nell'ultimo laboratorio, sarà quella di una serie di mostre fatte in valle Sella, nel Trentino Alto Adige, chiamate "Arte Sella". Gli artisti che hanno lavorato a questo progetto si sono confrontati con il paesaggio trentino e i materiali trovati in questa piccola valle. Lo spettatore-fruitore doveva percorrere i sentieri nel bosco, trovando ogni tanto opere costruite con rami, foglie e sassi. L'esperienza fatta dai bambini sarà quella di raccogliere questi materiali e di costruire piccole opere

5° laboratorio - LO SPAZIO DIPINTO



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Il paesaggio dipinto avrà come supporto cartoncini adesivi sui quali verranno incollati i piccoli materiali trovati, dipingendo con il colore della natura. In questa fase uno degli obiettivi è di far capire che il colore non è solo un prodotto in tubetto e dipingere non ha bisogno di solo pennelli. Questo laboratorio è sicuramente tra i più importanti. Dà al bambino una consapevolezza dello spazio natura. Aiuta ad osservare meglio la natura, palestra delle nostre percezioni.

 

A.S. 2006/2007:LA PITTURA E' UNA COSA SERIA

Laboratorio creativo per la scuola dell'infanzia a cura del Prof. Italo Chiodi (visita il sito)

Questi laboratori di pittura, chiamati in un modo un po’ bizzarro, partono dal presupposto che la pittura è una forma di linguaggio, e come tale deve essere conosciuta, non solo come elemento ludico, ma anche come elemento poetico. 
E’ vero che chi vi partecipa sono bambini di 4 e 5 anni, ma anche loro hanno diritto ad una ricerca poetica, naturalmente adattata alle loro possibilità

 

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I riferimenti dai quali partiamo sono sempre opere di artisti contemporanei. 
Per i bambini di 5 anni il lavoro pittorico continua l’esperienza di questo anno appena passato. 
Ci saranno alcuni materiali già utilizzati (rametti, imballaggi, pezzi di carta colorata, sassi ecc.) ma anche attrezzature più legate al contemporaneo (macchina digitale, proiettore, computer).
Inoltre, per dare continuità al lavoro fatto precedentemente, verranno sviluppati alcuni concetti e tematiche già usate nel laboratorio “COME SI OCCUPA LO SPAZIO” quali l’impronta, le impronte del corpo e l’utilizzo dello spazio.


OLTRE IL PENNELLO



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Gli attrezzi che utilizziamo solitamente per dipingere sono e sono stati per tradizione i pennelli, al massimo le mani.

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Con un po’ di creatività si possono costruire altre attrezzature utilizzando scopine di saggina, bastoncini, canne di bambù, bottiglie di plastica ecc.
I bambini hanno bisogno di capire subito che si può essere creativi anche nella scelta e costruzione delle attrezzature. 
Con questi nuovi mezzi dipingeremo su grandi fogli appesi alle pareti. 
Amo tantissimo far disegnare e dipingere su formati differenti da quelli canonici. 
Il piccolo “luogo artistico” ha una dimensione più comune alla nostra creatività, mentre il grande entra in una dimensione più spaziale, diventa più luogo aperto ad un “di fuori”, “oltre” il nostro corpo, i gesti diventano più ampi e coinvolgono anche il nostro camminare.

LE TRACCE DEL MIO CORPO

Lo scorso anno il progetto si occupava delle impronte del nostro corpo lasciate in varie forme: pezzetti di carta lasciati sul pavimento che sostituivano il cammino nella stanza dell’arte, le sagome di tutto corpo, le impronte delle dita e di altre parti lasciate in palline di creta e poi appese a soffitto con corde. Insomma la percezione che quando ci muoviamo in un luogo lasciamo qualcosa di noi.

 

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Ora i bambini lasceranno impronte di parti del loro corpo che verranno fotografate, poi con il computer e il proiettore verranno ingrandite sulle pareti della stanza e ricolorate su grandi fogli di carta.
L’effetto sarà che ci ritroveremo, alla fine del laboratorio, in un luogo rivestito di parti del nostro corpo. 
Lo scopo di Giuseppe Penone, artista torinese dell’”arte povera”, dal quale nasce questa idea, è sentire il proprio corpo al di fuori del proprio corpo. Un allargamento percettivo che per i bambini può essere un ingrandimento delle proprie dimensioni. 
Io sono dentro il corpo di tutti, visto che il corpo sulle pareti sarà la somma di parti di corpo di ognuno. Una corpo di appartenenza. 
La cosa più importante è, come precedentemente, l’idea di un luogo che contiene l’opera fatta da tutti. Il gruppo partecipa a tutta l’installazione. Questo aspetto è sicuramente un filo rosso che unisce tutti i laboratori che verranno fatti.

LA MIA PICCOLA STANZA DEI RICORDI


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In questo laboratorio lo spazio di ognuno è ridotto ad una piccolo scatolone. Ogni bambino avrà a disposizione una scatola nella quale dipingerà forme e oggetti a piacere. Una piccola stanza dei ricordi. Avrà una parete trasparente da dove passa la luce e un piccolo foro da dove si potrà guardare. Lo spettatore avrà come visione d’insieme una stanza piena di scatole. Potrà guardare i dipinti di tutti solamente dai “buchi per lo sguardo”, una forma di scoperta dei luoghi “segreti” di ciascuno dei bambini.


LA STANZA DELLE PRESENZE


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Verrà fatta una installazione di tessuti dipinti appesi al soffitto. 
I bambini di 4 anni avranno a disposizione uno o più teli a testa sui quali verrà dipinta la loro sagoma. 
Ognuno dei provetti pittori collabora alla realizzazione della sagoma di un altro


LA STANZA DELLA 



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Ogni bambino dovrà portare un indumento che non utilizza più ma che è stato utilizzato da lui (maglietta, camicia, pantaloni, gonne…) più un paio di scarpe o ciabatte. 
Questi indumenti verranno dipinti dal bambino stesso con i colori e poi collocati nella stanza dell’arte. Le magliette saranno appese al soffitto su omini, mentre le scarpe dipinte verranno collocate sotto in corrispondenza del vestito appeso. L’installazione conseguente sarà formata da presenze che raccontano una memoria del bambino.

IL LUOGO DEL SUONO

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Il suoni e i rumori hanno un colore e una forma? Partendo da questa domanda il laboratorio affronta il tema del suono, dei rumori e della musica. Con un registratore verranno fatti ascoltare alcuni suoni e rumori e tradotti in colore da parte dei bambini su grandi fogli appesi alle pareti.

 
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